La giornata della memoria (27 Gennaio)

bookb654.pngper commemorare la Giornata della Memoria (27 gennaio), la Raffaello Editrice è lieta di presentarvi l'ultimo libro di Paola Valente, "È stato il silenzio".

Paola Valente

È stato il silenzio

Una storia sulla Shoah

ISBN: 978-88-472-1597-9

Collana: Il Mulino a Vento

Serie: Blu – dai 9 anni

Pagine: 136

Prezzo: 7,50 euro

Come affrontare il Giorno della Memoria con i bambini delle elementari, che non hanno mai sentito parlare neanche delle Guerre Mondiali? E come introdurli a un tema tanto delicato quale lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento?
"È stato il silenzio" offre validissimi spunti per avvicinare i più piccoli a comprendere la Shoah e a riflettere sull'importanza della memoria storica.

LA STORIA

Il piccolo Isaac ha una bella famiglia: genitori attenti e affettuosi, una sorella minore di nome Aurora, ricca di intelligenza e di sensibilità, anche se muta.

Eppure c'è qualcosa che non va. Il papà nasconde un segreto, qualcosa di cui non vuole par­lare e che riguarda i nonni paterni. Si tratta di un segreto terribile, che Isaac scopre a poco a poco durante una vacanza al mare.

Tra bagni, fantasticherie sui pirati e giochi pericolosi con altri ragazzi, il bambino viene a conoscenza di un momento fra i più dolorosi della storia umana: la deportazione degli ebrei nei campi di concen­tramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Con grande sofferenza, lui e la sua famiglia comin­ceranno a ricordare insieme perché attraverso la memoria fatti simili non accadano mai più.

PER PARLARE DI:

• Importanza della memoria storica.

• Eventi storici fondamentali per la crescita dei più piccoli: la Seconda Guerra Mondiale, la Shoah.

• Istituzione e importanza della Giornata della Memoria.

CLASSE DI RIFERIMENTO

Bambini di classe 4° e 5°. È consigliato anche a bambini che frequentano la prima classe della scuola secondaria inferiore.

COME LAVORARE SUL TESTO

"È stato il silenzio" permette, attraverso una storia ambientata ai giorni nostri, di:

• Conoscere i riferimenti storici e il significato civile della Giornata della Memoria.

• Riflettere sulle conseguenze delle discriminazioni razziali e religiose.

• Comprendere il valore del ricordo come rispetto verso le vittime e come monito perché ciò non accada ancora.

PROPOSTE OPERATIVE

La storia della deportazione nei campi di concentramento di milioni di ebrei che vi trovarono la morte si ricorda il 27 gennaio, proclamato dallo Stato italiano "Giornata della Memoria". È una responsabilità molto grande parlare ai bambini di questo orribile capitolo della nostra storia recente.

Uno scrittore non può inventare ciò che successo, perché solo le vittime hanno il potere e il diritto di testimoniare. Si rischia inoltre di cadere nel patetico o nel morboso, venendo così a tradire la funzione pedagogica di un simile racconto.

L'autrice sceglie perciò di ambientare la storia negli anni successivi alla seconda guerra mon­diale, in un momento in cui, ristabilitasi la pace, restano aperte le ferite e gli uomini devono fare i conti con il loro passato. Il filo conduttore della trama è l'importanza di non dimenticare, di tenere viva nella memoria l'immagine di chi non ha più fatto ritorno e di non ripetere più l'errore fatale che condusse il mondo negli abissi della malvagità.

Si propongono delle attività e degli itinerari di lavoro per utilizzare al meglio il testo e per perseguire importanti e fondamentali obiettivi didattici e formativi.

1. Lettura del racconto "È stato il silenzio"

2. Contestualizzazione dei fatti narrati in rapporto al tempo del racconto e ai riferimenti del passato

Quando accadono i fatti narrati. A quali avvenimenti storici precedenti fanno riferimento. Come influisce il passato sul presente della famiglia di Isaac. Come influisce la storia della Shoah sul nostro presente.

3. I diversi piani del racconto

Ogni personaggio ha una propria storia collegata indissolubilmente con quella degli altri. Ri­levare le storie personali di ciascuno e le connessioni fra loro. Rilevare il legame fra la storia personale e la Storia considerando quanto sia forte l'influenza di quest'ultima, anche quando è trascorsa.

4. Il processo di crescita

La presa di coscienza di una realtà dolorosa può strappare bruscamente un bambino dal mondo fantastico della sua infanzia, offrendogli nello stesso tempo l'opportunità di compren­dere se stesso e gli altri.

5. La deportazione degli ebrei, la persecuzione di altre minoranze, le leggi razziali

La ricerca scientifica ha dimostrato, con la mappatura del genoma umano, che le razze non esistono e che tutti apparteniamo alla stessa specie. La Costituzione italiana afferma che non devono esserci discriminazioni fra le persone per il sesso, per l'appartenenza religiosa o etnica. Riflettere sull'effettiva applicazione di questi principi e sulle cause che portano alla di­scriminazione. La divisione degli esseri umani in categorie cui attribuire genericamente pregi e difetti contribuisce alla discriminazione (gli ebrei erano considerati usurai, i neri erano ritenuti inferiori, gli zingari erano e sono additati come ladri e così via). Riflettere sui pregiudizi che, anche al giorno d'oggi, portano a discriminare particolari categorie di persone. Comprendere il significato della parola "pregiudizio": ci sono pregiudizi anche nel gruppo classe? Quali sono i pregiudizi più comuni nella società? è possibile che anche ai giorni nostri una legge applichi questi pregiudizi?

6. La giornata della memoria (27 Gennaio)

Sottolineare il duplice valore di questa giornata: ricordo delle vittime nei campi di concentra­mento, monito perché non accadano più fatti simili. Proporre letture di brani dei grandi testi­moni della Shoah (Primo Levi, Boris Pahor e così via). Proporre la visione dei film sul tema adatti ai bambini ("Il bambino con il pigiama a righe", "Giona che visse nella balena", "La vita è bella"). Ricercare su internet immagini relative al museo della Shoah di Gerusalemme e di Berlino. Incontrare eventuali testimoni ancora viventi disponibili a raccontare la propria storia.

Approfondimenti

Alla fine del racconto sono presentate:

una sezione di schede di approfondimento sul periodo sto­rico che va dalla prima guerra mondiale alla seconda; delle proposte di lavoro e dei quiz per verificare le proprie conoscenze; delle schede guida per la lettura e la composizione del testo dal punto di vista stilistico e letterario.

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